Packaging: cosa cercano i birrifici artigianali? L’abbiamo chiesto a 4 nostri clienti
Pubblicato da Valentina @P•ink on 11.03.26
Nel mondo della birra artigianale, il packaging non è solo un contenitore: è parte integrante dell’identità del prodotto. Tappi ed etichette proteggono la qualità della birra, ma allo stesso tempo raccontano il brand, attirano l’attenzione sugli scaffali e contribuiscono all’esperienza del consumatore.
Per capire meglio cosa conta davvero per i produttori quando scelgono un fornitore di packaging, durante l’ultima edizione di BBTech / Beer & Food Attraction abbiamo incontrato alcuni dei nostri clienti. Abbiamo fatto loro tre domande semplici:
- Cosa cercate in un fornitore di packaging?
- Come vi trovate con P•ink?
- Com’è andata per voi la fiera?
Le risposte che abbiamo raccolto raccontano bene le esigenze dei birrifici artigianali di oggi: qualità, affidabilità, flessibilità e velocità.
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Qualità, prezzo e servizio: le basi di ogni scelta
Per Paolo del Birrificio di Naon, la scelta di un fornitore parte da tre elementi fondamentali: qualità, prezzo e servizio.
"Sicuramente parto da un concetto di qualità e poi dal prezzo e dal servizio. Soprattutto il servizio è molto importante: quella velocità nell’esecuzione dell’ordine."
In un settore dove i tempi di produzione e imbottigliamento sono spesso serrati, la rapidità può fare la differenza tra un processo fluido e un rallentamento della produzione.
Non si tratta quindi solo di avere un buon prodotto, ma anche di poter contare su un partner capace di rispondere rapidamente alle esigenze operative del birrificio.
Packaging affidabile e fornitori che risolvono problemi
Per Birra 100Venti, il packaging ha anche una forte dimensione tecnica.
Oliviero, il fondatore del birrificio, sottolinea quanto sia importante lavorare con fornitori che contribuiscano a semplificare il lavoro quotidiano.
“L’importanza del fornitore è che ci aiuti a risolvere problemi, perché nell’attività produttiva ce ne sono tanti. Se il fornitore ne toglie alcuni, è sicuramente un valore aggiunto.”
Nel caso dei tappi, ad esempio, la qualità è fondamentale anche dal punto di vista della conservazione del prodotto.
“Il prodotto che compriamo deve essere affidabile. Nel caso dei tappi deve far sì che il take-up di ossigeno resti molto basso, così che la bottiglia mantenga questa condizione anche dopo la chiusura.”
Questo aspetto è cruciale per preservare gli aromi e la freschezza della birra nel tempo. Ma oltre alla qualità tecnica del prodotto, emerge un altro elemento importante: la collaborazione.
“Quello che cerchiamo nei fornitori è un rapporto di interscambio, di affidabilità, di risoluzione dei problemi.”
Flessibilità e rapidità: le esigenze dei birrifici artigianali
Se c’è una parola che ritorna più spesso nelle interviste è sicuramente flessibilità.
I birrifici artigianali, infatti, lavorano spesso con volumi più piccoli rispetto ai grandi produttori industriali e hanno bisogno di soluzioni adatte alla loro scala produttiva.
Oliviero di Birra 100Venti lo spiega chiaramente:
“Essendo un birrificio piccolo, il vantaggio di P•ink è la flessibilità. Non facciamo milioni di tappi, quindi avere un fornitore affidabile che permetta ordini più piccoli è fondamentale.”
La flessibilità riguarda anche la gestione operativa.
“Avere il sito e potersi muovere autonomamente senza dover scambiare decine di mail è un vantaggio.”
Anche per Oscar di Birrificio Artigianale The Wall, flessibilità e velocità sono tra le caratteristiche più importanti in un fornitore di packaging.
“Serviamo molti marchi diversi, quindi abbiamo bisogno di flessibilità nella tipologia di prodotto e rapidità nella consegna.”
Quando un birrificio lavora con diverse linee di birra o collaborazioni, poter contare su forniture rapide e adattabili diventa essenziale per gestire la produzione.
Personalizzazione anche per piccoli lotti
Un’altra esigenza sempre più diffusa nel mondo craft è la possibilità di personalizzare il packaging anche per produzioni limitate.
Il Birrificio Agricolo di Claterna sottolinea proprio questo aspetto.
“È importante avere un fornitore che ti consenta di avere tutto insieme: bottiglia, etichetta, tappo.”
Ma soprattutto:
“Ci è piaciuta la velocità e la possibilità di personalizzare anche piccoli lotti.”
Grazie a questa possibilità, il birrificio ha potuto realizzare dei tappi personalizzati per la sua Rusticana Slow a tiratura limitata, che si è poi rivelata particolarmente fortunata: la birra ha vinto la medaglia d'oro nalla categoria "Birre con uso di frutta" nell'ambito della premiazione Birra dell’Anno Unionbirrai.
Un esempio concreto di come anche il packaging possa contribuire a valorizzare progetti speciali e produzioni stagionali.
L'esperienza con P•ink
Quando abbiamo chiesto ai birrifici come si trovano a lavorare con P•ink, le parole che sono emerse più spesso sono state velocità, flessibilità e semplicità.
Paolo di Birra di Naon racconta un’esperienza che lo ha colpito particolarmente:
“Mi sono trovato da Dio. Ero abituato a tempi molto più lunghi, di tre o cinque settimane. Con P•ink ho ricevuto l’ordine dopo una settimana dalla conferma.”
Anche The Wall conferma un’esperienza positiva:
“Ci stiamo trovando molto bene. Flessibilità e rapidità ci sono e non abbiamo mai riscontrato problematiche.”
Per i birrifici artigianali, avere un partner che unisca la solidità di un grande produttore e la flessibilità necessaria per piccoli lotti può fare una grande differenza.
Ed è proprio qui che si inserisce il ruolo di P•ink.
P•ink: packaging su misura per i craft drinks
P•ink nasce all’interno del gruppo Pelliconi con l’obiettivo di offrire soluzioni di packaging personalizzato pensate specificamente per i produttori di craft drinks.
Grazie alla stampa digitale, i clienti possono ordinare piccoli lotti di:
- tappi corona personalizzati
- etichette personalizzate
scegliendo tra diverse opzioni di design, materiali e colori.
Il tutto con tempi di consegna rapidi: in meno di tre settimane.
Questo approccio permette ai produttori di:
- lanciare edizioni limitate
- testare nuove linee di prodotto
- aggiornare il packaging con maggiore frequenza
- mantenere un forte impatto visivo sul mercato
senza dover gestire grandi quantitativi di produzione.
BBTech: un momento di incontro per il settore
Le interviste sono state raccolte durante BBTech / Beer & Food Attraction, uno degli appuntamenti più importanti per il settore beverage in Italia.
Per molti birrifici la fiera rappresenta un’occasione preziosa per incontrare clienti, fornitori e nuovi contatti.
Come racconta Oliviero di Birra 100Venti:
“La fiera sta andando bene. Ci sono molti contatti e si possono sia fare nuove conoscenze sia consolidare quelle esistenti.”
Anche per noi di P•ink è stato un momento importante per incontrare dal vivo i birrifici con cui collaboriamo durante l’anno e confrontarci sulle loro esigenze.
Perché, come dimostrano queste interviste, il packaging non è solo un prodotto: è una collaborazione continua tra chi lo produce e chi lo utilizza per raccontare il proprio brand.